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日志


9月14日

sinonimi e contrari

Ho imparato a scrivere il mio nome. A non lasciare la firma dove non serve. Mi chiamano pensiero. E sono un passeggero. Un viandante che non ha mai pagato il biglietto. A volte si nascondono dietro di me, così per alzare la voce.
 
C'è chi mi confonde con l'amore. Chi si riduce a spegnermi per non sentire dolore. Per non parlare dell'onore di chi mi vorrebbe come eco lontano. E c'è pure chi mi invoca con un crocefisso in mano.
 
Ma io sono pensiero di tutti e di nessuno. Guardo negli occhi i potenti e rido con chi non ha niente. Sono lo spazio che non ha confini: democrazia senza economia. Scappo a destra, mi divincolo a sinistra. Non ho direzione. Non ho forma né sezione. Sono il lato oscuro e il sentiero bagnato. Mi perdo in una mano e mi ritrovo addormentato.
 
Avessi un profumo, sarei basilico danzante. Sulla musica di un'arpa al canto di una sirena dilettante. Avessi due occhi, sarei un bambino. Quando un sogno è ancora probabile, quando la vita somiglia un miagolio balbuziente. Avessi la fortuna, sarei una scoperta imminente.Per risolvere anche il più piccolo inconveniente.
 
Sono in ogni idea già espressa o sentita. Mi chiamano pensiero. Puoi cercarmi alla voce libertà.
9月6日

salto in alto

Col sole nebulizzato in un viola indeciso. I miei sette nani alla porta. Impassibili davanti a una giovane notte vanitosa di profumo a chiazze e strass di stelline. Principesse senza princìpi aspettano.

mai dire mai

Ricordi risuonano. Cadenze rimbalzano. Ancora la presunzione di chi si crede poeta perché mette quattro parole in un verso. Quell’identità a base di occhi pallidi e pensieri stralunati. Il senso di appartenenza al blu. Pronti al count down per il decollo. Guardare il cielo e dargli del tu.

ora o mai più

Mi dice: “Ce l’hai fatta ad arrivare fin qui”. Tante promesse come vuoti a perdere, ora accelerazione. Nessuna vertigine: non si guarda dall’alto in basso. C’è tutta l’atarassia del rigore decisivo. E nessun pensiero alle mediocri figure con cui dividevi briciole e che ti vogliono rubare scena. A loro il pugno di dollari: è quello che valgono. In alto c’è aria. E si respira. E si vede.

mai e poi mai

Quella promessa un giorno fa: ti devo qualcosa, mi devi qualcosa. Non potrò più rispettarla. Da tempo vite uguali e diverse. L’avrei fatto. In un altro mondo quella mano sarà per te. In alto come il cielo. In alto con il cielo.